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Progettazione
Riproduzioni in scala (Scale Models)
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Come in altri campi del modellismo anche i modelli
spaziali possono riprodurre quelli veri, e come in tutti questi casi si
possono raggiungere livelli di fedeltà che hanno dell'incredibile.
L'arte di riprodurre in scala richiede abilità modellistica, grande
pazienza per reperire le informazioni accurate - che in questo campo
sono poche e difficili da trovare - ed una certa dose di coraggio al
momento del lancio!
Naturalmente esistono diversi livelli di precisione e anche chi non se
la sente di spingersi nel dettaglio più estremo può realizzare delle
buone riproduzioni in scala che fanno la loro ottima figura, oppure dei
modelli in scala nelle forme ma non somiglianti al vero nell'aspetto
come la bella V2 della foto qui sotto.

Questa specializzazione è considerata una
delle vette del modellismo spaziale, e risale agli albori di questo
hobby. Oggi, alcuni modelli spaziali in scala costruiti da modellisti
negli anni sessanta sono esposti allo Smithsonian Air and Space Museum
di Washington, DC.
In questa pagina riportiamo alcuni consigli
generali per chi vuole affrontare la costruzione di una riproduzione in
scala.
| Come realizzare un modello in scala |
Le riproduzioni non si improvvisano, la creazione di
un modello in scala spesso richiede mesi di lavoro. I modelli in scala
che si vedono nelle foto o nelle gare non sono quasi mai il primo
esemplare costruito dall'autore. Di solito sono il risultato di una
lunga serie di esemplari dello stesso modello via via sempre più
perfezionati. Possono servire mesi anche solo per reperire le
informazioni, e la costruzione non può essere fatta in fretta. Di
seguito riportiamo alcune regole riassunte dall'esperienza di
modellisti esperti e tratte dalla frequentazione di meeting
internazionali.
1 Scegliere un modello adatto ad essere riprodotto come
modello volante.
2 Trovate le giuste informazioni prima di iniziare la
costruzione.
3 Scegliere la scala più adatta in base ai dati in
possesso, e cercare di utilizzare più parti commerciali possibili.
Questo semplifica molto il lavoro di base.
4 Preparare un disegno del modello e calcolare CP, CG,
peso e comportamento in volo, aiutandovo con un software.
5 Se il modello sarà di piccole dimensioni, è buona norma
costruire un modello-test senza i dettagli finali da usare solo come
prova in volo, per vedere se il modello definitivo si comporterà bene.
Se la riproduzione sarà di grandi dimensioni è possibile costruire un
modello-test in scala ridotta.
6 Se il modello sarà di piccole dimensioni, con motori
tipo Estes, vale la pena costruirne due o tre contemporaneamente, con
tutti dettagli necessari.
7 Impiegare il tempo necessario senza prendere scorciatoie
nella costruzione
8 Testare in volo il modello-test e fare i necessari
cambiamenti
9 Se l'obiettivo sono gare o manifestazioni conviene
continuare a costruire modelli dello stesso razzo, per migliorare
sempre più. Si può arrivare al punto di essere dei grandi esperti di un
certo modello, e conoscerne tutti i particolari e la storia.
Scelta del tipo
La scelta è molto importante, una scelta sbagliata può rivelarsi
scoraggiante. Il primo passo da fare è considerare con onestà la
propria bravura. Se non si è molto esperti nella costruzione e nelle
tecniche modellistiche è meglio scegliere un modello semplice in modo
che possa essere realizzato bene lo stesso, piuttosto che qualcosa di
molto complesso che non verrà mai finito.
La prima riproduzione può essere un modello non molto diverso dai
modelli spaziali standard. Scegliete un mono stadio, con corpo
cilindrico, ogiva di forma normale e pinne con area generosa. Esistono
alcune riproduzioni in kit, di piccole e grandi dimensioni. A parte
qualche raro caso, i kit non sono mai dettagliati al punto da essere
delle perfette riproduzioni, però rappresentano un'ottima basa di
partenza per aggiungere e modificare, e permettono di concentrarsi sui
dettagli più complessi senza preoccuparsi del resto.
Trovare le informazioni
Un altro fattore importante è la reperibilità delle informazioni. Per
esempio, le misure e i dettagli dei missili militari sono abbastanza
difficili da trovare, anche se oggi internet offre una discreta fonte
di informazioni anche in questo campo. Un buon punto di partenza è il
sito di Jim
Ball dedicato proprio alle riproduzioni in scala dei missili
militari, oltre a contenere dati per veicoli sonda atmosferici e
vettori spaziali. Se invece siete interessati ai missili e vettori
russi, un bel sito è quello di Sergey V.Andreev. Anche
i kit in plastica possono essere delle buoni fonti di informazioni,
benchè la loro scelta sia piuttosto limitata.
Un fonte di dati molto utilizzata è il libro
"Rockets of the World", di Pete Alway. Il libro è una collezione molto
dettagliata di dati su moltissimi veicoli sonda e vettori spaziali di
tutto il mondo, rivolta proprio ai modellisti. Un altro libro dello
stesso autore è "Scale Bash", che contiene i piani di costruzione di
molte riproduzioni a partire da pezzi commerciali. Entrambi i libri
sono descritti nella sezione Libri
di questo sito.
Un'altra fonte di dati sono i
musei. In Europa i più noti sono il Science
Museum di Londra, il Deutsches
Museum di Monaco e il Museé
de l'Air et de l'Espace di Parigi. In questi luoghi si possono
vedere originali V2 tedesche, veicoli sonda di vario tipo, e a Parigi è
esposto l'intrero programma spaziale francese, molto ricco di esemplari
inclusi i modelli in scala naturale dell'Ariane 4 e dell'Ariane 5. In
Italia purtroppo nessun museo ha in esposizione missili veri o modelli.
Naturalmente negli USA si trovano moltissimi musei o esposizioni di
missili, razzi sonda e vettori spaziali, tutti rigorosamente
accessibili al pubblico. Oltre all'Air
and Space Museum di Washinghton, DC e al Kennedy Space Center in Florida ci
sono le esposizioni all'esterno dei poligoni di lancio più noti (Wallops Island in Virginia, White Sands nel New Mexico,
solo per citarne due). In un museo si trovano anche pubblicazioni
utili, ma la cosa migliore è munirsi di un metro a nastro e prendere le
misure dal vero.
Se ricavate le misure da un modello di un museo (e non dal vero) o da
un kit statico, tenete presente che potrebbero non essere
corrette.Cercate se possibile due fonti di dati per lo stesso razzo.
Se volete costruire un modello da zero i tipi
più adatti sono i razzi sonda. I missili militari spesso non sono
adatti per via di una cofigurazione delle pinne che in un modello
compromette la stabilità, come le pinne anteriori di grosse dimensioni.
In alcuni casi però è possibile riprodurre in scala anche questi
missili, che voleranno però sempre e solo in veticale. Anche alcuni
vettori spaziali possono essere riprodotti in scala, ma molti non hanno
pinne quindi è necessario farle in plastica trasparente. Lo Shuttle è
uno dei modelli da evitare per la sua grande complessità e i problemi
aerodinamici che comporta.
Tenete presente che i missili non sempre sono
fatti in serie. Molto spesso ogni esemplare di un certo tipo di veicolo
è diverso dall'altro. A differenza degli aerei i missili reali sono
quasi sempre fatti per essere usati una volta sola. Nel caso dei
missili militari la ragione è ovvia, ma sono forse e più standardizzati
essendo prodotti in grande numero. Nel caso dei razzi sonda a volte si
recupera solo la parte che contiene il carico, nel caso dei vettori
spaziali si perde tutto. Quindi ogni esemplare è a sè stante e spesso
ognuno presenta una piccola modifica rispetto al precedente o un
miglioramento. Lo stesso vale anche per la colorazione.
Progettazione
Una volta che si sono trovati tutti i dati è consigliabile
familiarizzarsi con le parti commerciali disponibili, ed usarle il più
possibile. Non è una spinta ad acquistare a tutti i costi o a non
utilizzare la vostra abilità. Dovrete già costruire molte parti da soli
ed ingegnarvi per trovare molte soluzioni costruttive, quindi non ha
molto senso aumentare le difficoltà per realizzare parti semplici come
ogiva e corpo. Le parti commerciali danno una buona base per questi
elementi. Naturalmente se siete abili nella fabbricazione anche di
queste parti, per es. se sapete lavorare i materiali compositi, allora
diventa un grande soddisfazione realizzare da sè anche questi elementi.
Dimensionamento
La scelta delle dimensioni è importante. Se scegliete di riprodurre un
veicolo spaziale con molti dettagli esterni dovrete farlo piuttosto
grosso. I piccoli dettagli sono molto difficili da realizzare e fissare
su un piccolo modello e l'occhio umano tende a non vederli. Se avete
scelto di realizzare un modello piccolo vi riuscirà meglio quanto più è
semplice. Una volta determinato questo si dovrà fare un disegno a scala
naturale del modello per dimensionare le varie parti, e per farlo
bisogna scegliere la scala del modello.
Scala
La scala è il rapporto tra le dimensioni del modello e il vero. Il modo
più comune per definire la scala è comparare il diametro del vero con
quello del modello. Per esempio se il diametro del vero è 60 cm e voi
userete un tubo standard da 66 mm il rapporto di scala si ottiene
dividendo 60cm (600mm) per 66mm ovvero 9,09. La scala del modello sarà
1:9,09 ovvero ogni centimetro sul modello cosrrisponde a 9,09 cm sul
vero. Usando una calcolatrice dividete ogni misura del vero per 9,09 ed
avrete le dimensioni di tutte le parti del modello. Se possibile
cercate di ottenere un rapporto di scala intero, per es. 1:4, 1:10,
etc. Vi faciliterà di molto i conti ed aiuta nella precisione di
realizzazione. Una volta trovate le misure di ogni singola parte si può
fare un disegno che servirà per lavorare.
Dal disegno si possono ricavare
le forme per ritagliare alcuni pezzi. Non iniziate a costruire subito.
Calcolate prima il CP e fate delle prove stimando il CG usando il peso
delle parti e la loro distanza da un punto comune come la punta, in
seguito farete le simulazioni usando il software.
Il volo
Una buona riproduzione in scala dovrebbe cercare di riprodurre anche il
profilo di volo del vero. Ovviamente ci sono delle limitazioni per i
nostri modelli. Un missile militare, per esempio, vola in orizzontale
ed è guidato mentre inostri modelli non possono volare in orizzontale
sia perchè non si sosterrebbero in volo, sia perchè è pericoloso.
 Però entro certi limiti è possibile imitare il volo
del veicolo riprodotto. Un esempio tra i piccoli modelli è la stupenda
Soyuz di Arnis Baca che vola esattamente come quella vera, ovvero ha i
quattro booster funzionanti, ognuno col suo motore e il suo paracadute,
il primo stadio che prosegue il volo dopo il distacco dei booster, il
secondo stadio che abbandona il primo, la capsula che si distacca e
torna a terra col paracadute dopo aver espulso il satellite che torna a
terra anch'esso col suo paracadute!
Un magnifico esempio di grande riproduzione in
scala è l'Ariane 44LP del gruppo Argos (50 kg di peso, alto 5 metri)
che ha i quattro booster funzionanti, che si separano in tempi diversi
e vengono recuperati ognuno con un altimetro-accelerometro, e lo stadio
centrale che prosegue il volo ed è recuperato anch'esso con un
altimetro-accelerometro, il tutto con un totale di cinque motori di tre
tipi diversi.
Nelle gare internazionali la riproduzione
realistica del volo ha il suo peso nel giudizio, ma anche senza fare
gare o senza arrivare ai livelli descritti sopra è possibile
avvicinarsi ad una simulazione corretta anche solo scegliendo il motore
adatto. Se il veicolo vero aveva un decollo lento è meglio scegliere un
motore a spinta bassa, se invece si trattava di un veicolo sonda
probabilmente i motori con spinta più alta sono più realistici, e così
via.
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